Crescita personale

Confusione sulle scelte da fare

Senti confusione sulle scelte da fare?Hai davanti a te più possibilità e non sai quale sia quella giusta per te?Quella che ti porterà dove dovresti essere? Forse ho la soluzione, ma non so se ti piacerà (prevede una buona dose di auto-dubbio e riflessioni). La vastità delle opzioni Certamente l’epoca social ci mette ogni giorno davanti agli occhi una miriade di diverse opzioni, per qualsiasi cosa: a partire dall’abito da comprare fino ad arrivare allo stile di vita che vorremmo o potremmo vivere. Ma io sono qui per smuovere un po’ le cose: appurato che ormai da un bel po’ il mondo è questo (e continueremo a fargli le dovute critiche ogni volta che è necessario), tu che cosa vuoi farne? Lo so che c’è una certa misura in cui le mie scelte e le mie tendenze sono, senza che neanche me ne accorga, influenzate dalla società in cui vivo. Ma c’è una zona in cui possono agire la mia volontà, la mia consapevolezza e un desiderio più autentico. E io sono qui per aiutarti ad agire in questa zona. Le opzioni sul nostro futuro possono essere varie: simili tra di loro, completamente opposte, che hanno più senso razionalmente o col cuore; e la verità è che nessuno potrà mai dirti davvero come andranno le cose, in che modo tu cambierai, in che modo lo farà il tuo stile di vita, o le tue relazioni, o quali altre possibilità nasceranno da questa scelta. Per alcune di queste opzioni potrai ritornare persino indietro se lo riterrai migliore, per altre può essere difficile se non impossibile; ma, in qualche modo, se non starai bene potrai cambiare di nuovo forma, e scegliere una nuova opzione. La zona in cui agire Per questi motivi, il mio invito è che tu scelga sulla base di un mix: un pizzico di pensiero critico e uno di intuizione e ascolto interiore. Cosa nasce dentro di te a partire da questi ingredienti? E visto che lo so che probabilmente hai più difficoltà ad inserire il secondo ingrediente, ti invito anche a creare il tuo spazio di consapevolezza e ascolto interiore quotidiano lavorando insieme a me 1:1 con The Practice, il percorso per creare la tua pratica spirituale, o di consapevolezza. Ci vediamo lì ✨

La paura del futuro

“Tre adolescenti italiani su dieci sono spaventati dal futuro, proprio perché percepiscono intorno a loro troppe incertezze, non sanno come andranno le cose, vedono il futuro instabile e non sono in grado di immaginarlo. Si sentono disorientati, sfiduciati dal loro percorso scolastico o universitario ed elaborano una profonda ansia e timore di sbagliare;  una delle difficoltà maggiori è rappresentata dal dover decidere cosa fare per il proprio futuro.” – dati Osservatorio Nazionale Adolescenza. La doppia crisi Insieme alla crisi “tradizionale” (che per me sarebbe comunque evitabile e da evitare) che nasce dopo il liceo, quando ci si trova a confrontarsi con il mondo “reale”, ci si ritrova incerti, con la paura di fare scelte sbagliate e, fondamentalmente, ci si chiede cosa fare della propria vita, la generazione dei millennials (se sei nata tra l’inizio degli anni ottanta e la metà degli anni novanta o primi anni duemila sei tra questi!) si trova, rispetto alle generazioni precedenti, anche di fronte a: crisi economica, difficoltà a trovare il proprio posto nel mondo lavorativo, la fluidità delle relazioni, valori che sfumano, un post pandemia che ha esasperato condizioni di depressione e fobie, già tipiche della società capitalista. Le conseguenze Tutto questo porta tanti giovani di oggi a sentirsi confusi e disillusi.Sono travolti dalla sensazione che non ci sia nulla da fare per cambiare le cose, anche la propria stessa condizione, e anche quando ci si mette tutta la volontà per continuare a costruire, lo si fa o senza i risultati sperati o in maniera automatica, seguendo semplicemente le orme di chi ha già tracciato un percorso in precedenza (scuola, università, lavoro, matrimonio, figli), senza mai chiedersi se tutto questo è davvero adatto a se stessi o se non sia solo un distratto adattarsi alle aspettative sociali delle generazioni precedenti. La nostra generazione è ormai quasi rassegnata all’idea di “non avere un futuro”; eppure questo futuro arriverà. “Uno dei saggi più rilevanti del Duemila, Modernità liquida di Zygmunt Bauman, analizza – non a caso – una società globale in preda a una crisi valoriale senza precedenti. “L’unica sua costante è il cambiamento e l’unica sua certezza è l’incertezza”, scrive, chiarendo che la nuovissima modernità vive necessariamente uno stato in divenire che reca in sé un’intrinseca vulnerabilità e incompiutezza.” Sarebbe quindi questo stato stesso di assenza di propensione verso qualcosa (la dimensione del futuro) e sfiducia a rendere questa generazione stessa a sentirsi “incompiuta” in se stessa, nonostante riconosca di avere una vita con maggiori possibilità rispetto alle generazioni precedenti (possibilità di studiare, di viaggiare, di accedere all’informazione). Ci sono delle possibilità di “salvezza”? In questo articolo non voglio discutere delle possibilità che io vedo, del che cosa si può fare per cambiare le cose. Non ancora.Voglio sottolineare questo problema e prenderlo così com’è. Tu che cosa ne pensi? Avevi già percepito questa condizione oppure non l’avevi mai letta in questo modo?E poi, per caso anche tu vivi la stessa condizione? P.S. Sarei davvero felice di conoscere la tua opinione: puoi scrivermi lasciando un commento qui sotto oppure, se preferisci, puoi scrivermi su Instagram .

Shadow work – come vedere e integrare l’ombra

Fare i conti con il proprio essere stanche, senza motivazione, incostanti, fare i conti con la propria tendenza a giudicare senza conoscere, ad arrabbiarsi o a reagire in maniera spropositata rispetto a ciò che abbiamo davanti “senza un reale motivo” può essere incredibilmente frustrante.⠀ Guardare la propria fallibilità messa così chiara davanti a noi può creare un spazio vuoto, buio, enorme quanto un abisso (che, te lo voglio ricordare, è condiviso da ogni persona in questo mondo).⠀ Ma siamo anche questo. Vedere la propria Ombra significa ritornare ad essere umili nella scoperta di sé, significa ricordarsi di nuovo della propria natura ricca di sfumature.⠀Vedere la propria Ombra è anche una scelta: continuare a vivere allo stesso modo oppure aprirsi un po’ di più alla conoscenza di chi si è.⠀ Come cominciare a vedere e riconoscere i propri lati ombra: 1) Inizia a fare delle pratiche di presenza.2) Stabilisci come intenzione la volontà di conoscere questo lato di te. 3) Inizia a notare quando ti senti infastidita, quando ti trovi a giudicare qualcuno o qualche situazione (abituati cioè a riconoscere le proiezioni). 4) Grazie all’esperienza data dalle pratiche di presenza quotidiane, inizia a mettere una pausa tra lo stimolo che ricevi dall’esterno e i pensieri o le reazioni che hai. 5) Passa ad un’azione più concreta: ora che riesci a notare quelle dinamiche, scrivilo sul diario. Ti aiuterà a riflettere in maniera più critica su ciò che è successo fuori e dentro di te. 

Stabilire confini personali – come proteggere i tuoi confini

I confini sono i limiti che separano te, il tuo spazio, dagli altri. Ti proteggono da ciò che non vuoi, non si allinea con i tuoi valori, le tue credenze, delimitando ciò che invece senti giusto per te. Quando i confini sono assenti, o deboli, le relazioni non possono essere davvero autentiche perché sei continuamente portata a tradire te stessa per dare all’altro ciò di cui ha bisogno, pur andando contro i tuoi valori, le tue credenze, la tua energia.  Ovviamente, stabilire i propri confini significa imparare anche ad accettare quelli degli altri e fare i conti con le proprie aspettative: è un modo per aprirsi davvero al mondo dell’altro, capire la situazione in cui si trova, accettare chi è.  Perché di solito non riusciamo a stabilire dei confini sani?  I motivi ovviamente sono vari: educazione, stereotipi, il significato che attribuiamo ai comportamenti (nostri e altrui), quanto ci conosciamo e ci accettiamo completamente influiscono sulla nostra capacità di stabilirli.  Per cui è necessario lavorare su diversi aspetti per sentirci al sicuro mentre li affermiamo.  Come stabilire i confini personali – Vedi in quali situazioni o con quali persone senti di lasciarti troppo andare, di non rispettare ciò che senti e vorresti fare davvero. Partendo da qui, comincia a definire quali vuoi siano i confini. Ad esempio: “Quando X mi chiama, rispondo soltanto se ho finito di studiare”. – Comunicali. Ricordati che si tratta di te, di ciò che vuoi per te stessa. Tieni in considerazione che le reazioni degli altri ai tuoi confini potrebbero non farti sentire bene con te stessa: a quel punto, devi ricordarti del perché hai deciso di metterli. – Mantieni la nuova abitudine. Non sarà per forza semplice, ma è importante rimanere centrate sulle proprie scelte e non ritornare sugli automatismi (magari potresti mettere in dubbio che la situazione precedente fosse davvero così male). Prenditi cura di te stessa nel processo.  A cosa fare attenzione quando stabilisci i tuoi confini personali 1) Aspettative;2) delusioni.  Può capitare che non solo non conosci i tuoi confini, ma decidi (anche inconsapevolmente) di non stabilirli per ricevere qualcosa in cambio: il soddisfacimento di tutti i tuoi bisogni da qualcuno di esterno.  Ti aspetti che dicendo sempre di sì, sarai trattata come vuoi; ti aspetti che senza dire la tua apertamente, l’altro capirà cosa vuoi.  Cosa succede invece? Con il tempo, non soltanto non nutri il tuo spazio, ma le tue aspettative vengono anche deluse: questo ti può portare a provare rabbia o risentimento nei confronti degli altri.  È facile rimanere incastrate in questa situazione perché da un lato magari non vuoi prenderti la responsabilità di occuparti di te stessa fino in fondo, dall’altro stabilire i nostri confini comporta il rischio che all’altro non stia bene chi sei ora, significa che esiste la possibilità di rimanere sola e non sentirti amata.  Ma, in fondo, come ti stai sentendo ora? Per stabilire i tuoi confini personali devi partire da una profonda conoscenza di te stessa, da cui deriverà la tua sicurezza interna: inizia il prima possibile. ✨

Come prenderti cura di te stessa – il reparenting

Ogni relazione nella nostra vita può, al di là della bellezza della connessione in sé, svolgere per noi una certa funzione; è normale desiderare di sentirsi in un certo modo quando si è in relazione con qualcuno, così come lo dovrebbe diventare saperti prendere cura di te a prescindere da chi ti sta intorno.⠀ La creazione di un rapporto sicuro e fiducioso con noi stesse è continua: passa attraverso piccole o grandi azioni quotidiane, fatte in maniera consapevole e con costanza.⠀ Ti accorgi dei risultati quando sei triste e non ti giudichi; quando prima di reagire ad una provocazione riesci ad osservare la situazione dall’alto e a scegliere come reagire; quando ti rendi conto che il tuo corpo è stanco e gli dai ciò di cui hai bisogno.⠀ In cosa consiste il reparenting  Il reparenting è un processo attraverso il quale possiamo imparare a riconoscere i nostri bisogni fisici, emotivi, sociali e spirituali e a soddisfarli. È il processo che ci permette di rompere i comportamenti automatici che abbiamo appreso e che in realtà non fanno davvero per noi per darci modo di esprimerci in maniera autentica.  Nel processo di reparenting potremmo far rientrare tutte quelle pratiche che permettono di realizzare una relazione sicura con se stesse e con il mondo circostante:  – conoscersi senza paura e giudizio – comprendere i propri bisogni – dare spazio ai propri desideri – comunicare i propri confini – portare in equilibrio il proprio corpo– regolare le emozioni– avere delle abitudini che supportano – trovare la leggerezza, il gioco, dare importanza alla connessione con gli altri. ⊳ E tu, su quale di questi aspetti dovresti lavorare di più?⠀ Ti aspetto su Instagram per approfondimenti quotidiani su questi temi ✨

Spunti di journaling per conoscerti meglio

1) Quali sono le tue passioni più grandi in questo momento della tua vita?2) Cosa ti ispira?3) Cosa ti aiuta a sentirti rilassata?4) Cosa ti fa agitare?5) Qual è il ricordo (bello) che ti viene più spesso in mente della tua infanzia?6) Cosa faresti se dovessi cambiare lavoro?7) Cosa faresti se fossi sola e ti perdessi in un altro paese?8) Qual è stato il primo libro che hai letto?9) E il primo film che hai guardato?10) Cosa ti piace della tua vita?