Quando accogliere il vuoto è l’unica strada da percorrere

Sento sempre di più il bisogno di meditare, di stare da sola con me stessa. Semplicemente per osservare, osservarmi.

Instagram comincia ad essere troppo, anche per quel poco che lo sto usando.

Ho bisogno di più spazio. Ho bisogno di meno stimoli. Ho bisogno di andare più a fondo.

È stato proprio questo il mio mood degli ultimi mesi, fino ad arrivare allo stacco totale da Instagram.

Che cosa fai quando stai attraversando cambiamenti personali molto profondi, quando ti accorgi che il tuo inconscio tra processando tantissime informazioni, sta cercando di trovare un equilibrio tra le parti, e tu sul piano conscio senti solo cambiare direzione da un giorno all’altro, o anche dalla mattina alla sera?

Ad un certo punto ti rendi conto che accogliere il vuoto è davvero l’unica strada che puoi percorrere per permetterti di attraversare al meglio il periodo.

Ma come ti senti quando devi accogliere un vuoto molto grande?

Credo che dipenda.

A volte ti puoi sentire così persa e confusa da essere felice di poter lasciar cadere tutto, di lasciar andare la razionalità, il ragionamento, perché tanto in questo momento non ti può portare da nessuna parte.

Sei felice di poterti dedicare più tempo e affidarti, aspettare che ciò di cui hai bisogno nel lungo termine faccia capolino a poco a poco nel tuo cuore e nella tua mente.

Oppure può essere terrorizzante.

Lasciarsi andare al nulla? Al dolore? Alla confusione più totale? E se non dovessi più tornare indietro?

Quando queste domande cominciano a farti agitare sempre di più, quando le sensazioni di perdita, di mancanza, di solitudine non ti permettono di mollare la presa, magari ti convinci di doverti distrarre ancora di più. Così finalmente non penserai, non sentirai. 

Cerchi di riempire quello spazio che invece ha bisogno di essere vuoto.

Tra l’altro, ormai quanti di queste convinzioni non metti più nemmeno in discussione?

  • Devo stare bene”
  • “Non posso fermarmi”
  • “Ho paura che non tornerò a stare bene”
  • “Meglio non pensarci”

E invece lo sai in fondo che non è questa la strada.

Anzi, in certi momenti è proprio necessario abbracciare quelle sensazioni, farne esperienza, per andare oltre.

Come può il vuoto essere ciò di cui hai bisogno in momenti di forte cambiamento?

  • Quando ti permetti di eliminare quanti più stimoli esterni, ti permetti anche di dare più importanza a te stessa e al tuo mondo interiore. Certi momenti sono decisivi nella nostra vita e abbiamo il diritto di prenderci il tempo di cui abbiamo bisogno per capire davvero ciò che fa per noi ascoltando ciò che si sta muovendo al nostro interno.
  • Soprattutto in periodi in cui le tue sicurezze più durature stanno crollando, può capitare di confondere la voce della mente, della paura e dell’abitudine con quella della propria anima: una maggior attenzione al tuo mondo interiore te le farà distinguere meglio.
  • Quando ti permetti di coltivare il vuoto e di farti guidare da ciò che c’è in quel preciso momento della tua vita, probabilmente farai più caso alla tua intuizione: è proprio in quei momenti che potrai approfittarne per andare senza sforzo razionale dove più ne hai bisogno.
  • Ti poni nelle condizioni di ricevere qualcosa che va al di là di ogni tua aspettativa e quando questo accade permetti ad una Intelligenza superiore di portarti ciò di cui necessiti per andare oltre questo momento.

Dopo molti tentativi, riesco a lasciarmi andare sempre di più a ciò che provo (anche se molte cose mi sembrano andare in contrasto) e a farmi guidare in momenti in cui davvero, dopo aver attinto a tutte le mie risorse, non so cos’altro fare se non farmi mostrare la mia strada.

Se ti trovi anche tu in un periodo di forte cambiamento, prova a concederti la possibilità di fare esperienza del vuoto.

E se hai bisogno di una guida e di consigli per capire come puoi davvero fare questo lavoro interiore secondo i tuoi ritmi, puoi sempre iscriverti alla mia newsletter mensile

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